venerdì 28 febbraio 2014

Consegnato!

Venerdì scorso abbiamo finalmente terminato i costumi per la scuola d'infanzia di Chiomonte e, nel corso dell'uscita didattica alla succitata scuola, li abbiamo consegnati.
Io non ho partecipato alla visita d'istruzione perché,  tanto per cambiare,  non c'erano fondi a sufficienza.
Le maestre comunque sono state soddisfattissime del nostro operato,  anche se hanno eccepito sulle dimensioni delle magliette, a loro parere un po' piccine.
Dire che ho preso taglia 6-8 e 10 anni, e cosa gli danno da mangiare a Chiomonte? O forse la mia esperienza di premamma mi ha definitivamente segnato e non sono più in grado di valutare le ipotetiche corrette dimensioni degli infanti?
Come potete vedere dalle foto conclusive la favola da rappresentare era Biancaneve, noi ci siamo occupati dei costumi mancanti.












mercoledì 26 febbraio 2014

Non colloquio venti.

In queste settimane ho avuto svariati colloqui, quasi nessuno merita di essere menzionato (anche perchè  siamo sempre al nulla di fatto).
Di questo però  fornirò  l'esatta trascrizione tradotta letteralmente (no, perchè  sennò  pare sia io che esageri...)
Questa aspirante au pair mi contatta su facebook, ha avuto il mio nominativo da un'altra mamma della rete host mum.
Comincia presentandosi:
"Buongiorno, A. mi ha dato il suo nominativo e mi ha detto che è  in cerca di un'au pair.
Mi chiamo G.  ho 21 anni, vengo dal Canada e abito in campagna presso una famiglia con due bambini di tre e un anno DA DUE SETTIMANE.
Tornerò  in Canada a Giugno.
Ora sono intenzionata a cambiare e cerco una famiglia con bambini più  grandi che sappiano già  parlare inglese (cara, tu saresti qui per questo, se i miei figli sapessero già  parlare inglese io questi soldi li investirei in una crociera...) "
Poi parte subito con una domanda diretta:
"Quanti anni hanno i suoi bambini?
Io rispondo che i miei figli hanno undici, sei e quattro anni e che sanno comprendere e parlare un po' di inglese. Termino con un secco "Ciao" perchè  la proposta non mi sta entusiasmando e se il buongiorno si vede dal mattino...
Imperterrita la fanciulla va avanti (senza porsi minimamente il problema di una mia eventuale non aderenza ai suoi progetti):
"Quanto offrite come paga settimanale? Quante saranno le mie ore settimanali? Avrò  il week end libero? "
Ehm tesoro, per quel che mi concerne tu avrai il prossimo lustro libero...
Decido a questo punto (senza rispondere alle domande) di chiederle se ha già  comunicato la sua risoluzione alla famiglia .
Risposta:
"Lo farò  appena sarò  sicura al 100% di aver trovato un posto dove andare..."
Apperò...
Prosegue:
"I suoi bambini sono maschi o femmine? Riceverò  un telefono cellulare? Mi darebbe il suo indirizzo in modo che possa cercarlo su Google maps?"
Stremata le fornisco il nome del paese dove abitiamo (l'indirizzo mi pare eccessivo) e le dico che normalmente forniamo all'au pair un cellulare italiano con sopra cinque euro di carica che devono bastare per tutto il periodo (sottinteso: qualora non bastassero caricherai tu).
Il giorno dopo il messaggio è scarno:
"Ho visto Rivalta sulla mappa, quanto dista da Torino? "
Argh...e almeno il calcolo del percorso fattelo da sola!
Subito dopo però  mi mette perentoriamente a parte delle sue valutazioni:
"Penso che cercherò  qualcosa in Torino centro"
Sento rimbombare nelle mie orecchie Vasco: "Ma brava fai cosìiiiiiiii!
A onor del vero devo dire che termina con un educato "Grazie"
Come vedete il mio parere non è  mai stato richiesto o sollecitato in alcun modo.


venerdì 21 febbraio 2014

Partenze, bugie e au pair.

Meno dieci...
Allora, niente panico. Anzi veramente ok panic!
La Numero Sette è  ormai sul punto di partire, il due marzo riempirà i suoi due menhir...pardon, pratici bagagli a mano e, lieta e spensierata, raggiungerà quel di Firenze, lasciando la famiglia Gamelli e soprattutto la sottoscritta in un mare di melma.
Al momento non ho ancora trovato la sostituta, i bannaggi dal sito au pair world proseguono serrati e non ho più riferimenti e ormai passo le serate scrivendo incomprensibili email.
La N7, se vi ricordate, aveva già espresso a novembre la volontà di cambiare regione e io avevo compreso le sue ragioni.
Dopo le vacanze di Natale però, la nostra inglesina mi aveva comunicato la sua volontà di tornare definitivamente a casa a marzo perchè attesa per colloqui lavorativi.
La Number Seven però aveva sottovalutato la potenza e la capillarità del servizio investigativo che fa capo alla rete delle host mum. Praticamente in tempo reale avevo saputo che si sarebbe ricollocata, da marzo a giugno, presso una famiglia fiorentina.
Non le ho mai raccontato di questa scoperta perchè comprendevo il suo imbarazzo e timore di ferire i nostri sentimenti e anche perché (Jen non sghignazzare che ti vedo) sono fondamentalmente una persona discreta e ritenevo che non fossero fatti miei.
Sabato scorso però ho buttato completamente alle ortiche tutti i miei propositi di pacato self control e freddo disinteresse...
Ma andiamo con ordine; sabato mattina cerco, sul mio profilo facebook, alcune foto che la Numero Sette mi ha inviato in passato ma non le trovo. Decido quindi di inviarle un PM per chiederle un nuovo invio e...SORPRESA! La fanciulla non appare più nella lista delle mie amicizie, nè sul mio profilo ufficiale nè in quello declinato Lu Gamelli.
A questo punto un lampo squarcia il velo...OHIBO'...la Numero Sette sta cercando di prendermi per il cul...buggerarmi!
Stai a vedere che mi ha eliminato dalle sue liste di contatto per impedirmi di visionare le sue attività dei prossimi mesi e pensava non me ne accorgessi.
Decido di affrontarla direttamente,io posso benissimo sopravvivere rompendo il fragile filo internettiano che ci lega , ma a questo punto, prevedo un progressivo scaricamento della Gamelli's family e un conseguente grave dispiacere della mia primogenita. Sotto l'orrida e sgarbata scorza della preadolescente da manuale, batte infatti un cuore fragile e facile alle ferite.
Espongo quindi i miei dubbi e le mie deduzioni alla cittadina di Albione, ne ottengo in cambio schiarimenti di gola, rovesciamenti pupillari e scuse balbettate: " Ah scusa, ho avuto la conferma ieri, ma era ormai tardi per dirtelo...non so proprio come mai non sei più nel novero delle mie amicizie, ci sarà stato qualche problema su facebook..."
Altaltalt...Number Seven, are you joking? Stai pazziando?  Ma tu lo sai con chi stai parlando? Credi che l'abilitazione all'insegnamento me l'abbiano data per caso?
Io sono il frutto di dodici anni di selezioni folli e cervellotiche. Sono più  di dieci anni che riesco ad iscrivermi nelle graduatorie ad esaurimento e a produrre la documentazione richiesta anche quando il preavviso è  di dodici ore. Ho sempre scoperto gli errori di valutazione del mio punteggio, guarda la combinazione sempre a mio sfavore. Ho trovato scuole in posti dove, secondo Google maps manco esisteva il posto. Tratto ogni giorno con almeno un centinaio di adolescenti (e non vorrei infierire Number Seven, ma sono adolescenti ITALIANI! Lo stesso DNA di Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Alessandro Volta, Charles Ponzi, Al Capone...) e riesco quasi sempre a tornare a casa indenne.
Identifico il fruscio di un bigliettino a dieci metri di distanza, so leggere il labiale e individuare a colpo sicuro chi mi manda silenziosamente a quel paese , mi basta entrare in una classe per sapere chi ha letto il libro assegnato per le vacanze, chi è  arrivato a pagina cento e chi mi dirà  che in libreria non ce lo avevano. Riconosco un diciottenne che mente pure se stringe una Bibbia nella mano destra, ha su di sé  un'aureola che irradia bagliori di santità  e invoca catastrofi apocalittiche in caso di impostura (l'Italia ha pure dato i natali a Eleonora Duse, non dimentichiamocelo).
Posso compiere raffinate perizie calligrafiche con un solo sguardo grazie alle quali scopro chi ha copiato da chi. Ho stampigliato in mente l'albero genealogico di ogni singolo allievo in modo da non farmi mai cogliere impreparata da zii lontani e nonni di salute malferma.
Dai, Numero Sette, veramente credevi di farcela?
In serata ho ricevuto una nuova richiesta di amicizia.

 


martedì 18 febbraio 2014

Cosa apparirà?











 
Come vedete noi proseguiamo, si vede già quale sarà l'obiettivo?
Venerdì dobbiamo incartare tutto e recapitare alla scuola d'infanzia di Chiomonte, direi che però è quasi tutto a posto.
Meno male, non ce la facevo più, se vedo ancora un fungo  mi metto a urlare.
Piccola nota di colore (in senso stretto), circa a metà del laboratorio ci è esploso il colore rosso. Chiaramente vista la mancanza di fondi e blablabla abbiamo dovuto proseguire senza. Ehm questo spiegherà alcune scelte cromatiche...


domenica 16 febbraio 2014

Blog.

Girando, girando ho trovato un giovanissimo blog molto simpatico.
Lo tengono due ragazze italiane che stanno per iniziare la loro prima esperienza au pair negli Stati Uniti.
Insomma, hanno avuto la mia stessa idea...dal lato opposto della strada!
Chi è  interessato alla tematica può  andarle a trovare qui